Rete degli ingegneri calabresi? Basta volerlo!

rete degli ingegneri calabresi

Rete degli ingegneri calabresi? Basta volerlo!

Questo articolo parla di te, caro collega!

Da quando ho iniziato a fare questo lavoro (prima ancora che diventassi un ingegnere), ho sempre pensato che i professionisti, ingegneri e non, per essere competitivi sul mercato dovessero fare rete.

rete degli ingegneri calabresi

Il perché di questo mio pensiero trova origine dal fatto che il singolo è meno competitivo rispetto a realtà che operano nel mondo ICT e dell’ingegneria in genere ben più strutturate.

La “tuttologia” non è affatto una scienza esatta, anzi non è per niente una scienza: ogni professionista ha una  specializzazione, nella quale è più bravo rispetto ai suoi colleghi, specializzazione per cui spesso veniamo spesso “assoldati” da grosse aziende o Enti, per i quali ci “prostituiamo” per il tempo necessario alla risoluzione dei loro problemi e per ricominciare a prendere coscienza dei nostri.

rete degli ingegneri calabresi

Se io lavoro bene su alcuni settori, il mio collega lavora meglio di me su altri e il mio cliente ha bisogno d una soluzione ibrida, perché non collaborare? Perché non creare una rete degli ingegneri calabresi?

Una delle risposte a questa domanda è semplice e molte volte sconfortante: “se io collaboro e faccio rete con un mio pari, perdo l’illusione (perché di questo si tratta…) della linea di controllo che si chiama comando“.

rete degli ingegneri calabresi

Piuttosto che fare rete, l’ingegnere libero professionista preferisce troppo spesso commissionare ad altri soggetti strutturati la parte di progetto che non vuole o non può realizzare. Questo porta all’effetto contrario rispetto a quello che si voleva ottenere.

Cosa ben più grave, è la mancanza di volontà del professionista a confrontarsi.

rete degli ingegneri calabresi

Ora, su quest’ultimo punto io nutro una grande avversione, anzi, se posso dirla tutta, la cosa mi fa realmente “incazzare”.

Cosa vuole un ingegnere?

Personalmente cerco ogni giorno di crescere professionalmente, di aumentare il mio know how e di confrontarmi con chi ne sa più di me.

La cosa che vorrei di più è il confronto e godo in maniera importante quando questo avviene con chi ne sa più di me (o almeno pensa che sia così), con chi mi propone qualcosa (che magari poi decido di non accettare), con chi ha l’umiltà di chiedermi aiuto (che spesso sono ben lieto di dare), con chi non ha paura di essere ascoltato e/o giudicato.

Giorni fa sono stato invitato a presiedere una commissione presso l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Cosenza, al quale mi pregio di essere iscritto, nella quale ho incontrato dei colleghi di altissimo spessore culturale, con i quali ho potuto confrontarmi sulle tematiche trattate durante la riunione e ai quali ho lasciato lo spunto di riflessione sull’esigenza comune di tutti di creare del lavoro di qualità, che metta in risalto il lavoro dell’ingegnere a dispetto di quello dello sviluppatore e del problem solver, per cui spesso si viene confusi.

Per creare lavoro nel mondo ICT, non basta avere delle competenze o essere un bravo ingegnere. Il mio motto è sempre stato, “per ogni cosa che sai fare c’è qualcuno nel mondo che la fa meglio di te“, inoltre, ho sempre pensato che “tutti siamo utili e nessuno indispensabile e/o insostituibile“. Quindi è necessario fare rete per proporsi in maniera strutturata al mercato, per partecipare a bandi (le ATP sono una realtà assodata in altri lidi).

Non sappiamo nemmeno cosa fanno gli altri. Quante volte ci è capito di partecipare a delle riunioni in cui si diceva “...ah ma tu fai queste cose? a me è capito un lavoro e l’ho dovuto rifiutare…“. Spreco, disorganizzazione e mancanza di volontà, questo è il risultato di tali affermazioni!

Molti di noi sono delle vere e proprie “punte di diamante” in quello che di solito fanno meglio, usiamole per aggredire il mercato, aggreghiamole e creiamo un’offerta valida e competitiva.

Creiamo una rete di professionisti multidisciplinare, in cui tutti sanno che cosa fanno e come lo fanno gli altri elementi, per creare confronto, crescita e offerta.

Alcuni elementi della mia rete degli ingegneri calabresi

PREMESSA: Cercherò di fare uno sforzo mentale per ricordarli tutti, ma sono certo che dimenticherò i più importanti…

  • L’Ing. Alberto Fino, incontrato nella suddetta commissione che, a titolo completamente gratuito, ha redatto e manutiene l’agenda dell’informatico, che ognuno di noi dovrebbe avere nella propria borsa da lavoro, scaricabile a questo indirizzo, un vero esempio di spirito collaborativo. Specialista in software stand alone!
  • L’Ing. Luigi Calabrese e il Geom. Vittorio Terracciano, incontrati per caso durante altri tavoli tecnici, con i quali collaboro da un bel po’ per l’implementazione di piattaforme web finalizzate alla formazione e alla sicurezza, nonchè di progetti innovativi per INAIL ed altri Enti pubblici e di piattaforme di produzioni documentali. Specialisti in formazione, sicurezza e certificazioni.
  • Gli ingegneri Luigi Taranto, Lorenzo Giustiniani e Mario Gabriele, esperti in tecnologie Enterprise, con i quali ho avuto modo di collaborare in più occasioni.
  • L’Ing. Antonio Francesco Gentile, ex collega del CNR ed esperto in telecomunicazioni, con il quale ho avuto il piacere progettare sistemi TLC a basso impatto economico.
  • Il dott. Andrea Ettorre (che ha l’unico neo di non essere calabrese 🙂 ma con il quale collaboro già da tempo nonostante la distanza geografica. Esperto in sviluppo e molto altro.
  • Gli ingegneri Dario Docimo e Gianni Greco, dello studio Gaiatech, esperti in ingegneria ambientale, con i quali abbiamo in progetto grandi cose per il mondo dei tecnici.
  • L’Ing. Emilio Morelli, project manager presso british telecom ed esperto di gestione di progetti TLC complessi, con quale ho avuto il piacere di confrontarmi spesso sulle tematiche comuni.
  • L’Ing. Angela Tecla Amato, analista programmatore presso Avanade, con la quale ho avuto il piacere di  collaborare a stretto contatto presso i laboratori di ICT Project.
  • L’Ing. Bruno Barbieri, general director presso Yope, con il quale ho avuto il piacere di scrivere diversi documenti tecnici e di discorrere ad altrettanti tavoli specialistici.
  • Le Dott.sse Annamaria ed Ezia Campise, esperte in web marketing, con le quali ho spesso intrapreso discorsi relativi a SEO, SEM e web content.
  • L’Ing. Fabrizio di Maio, esperto in TLC e ICT, ex collega dell’Università della Calabria, con il quale partecipo a gruppi tecnici e a commissioni tematiche dell’Ordine.
  • L’Ing. Domenico Ielasi, di Artemat, che nella sua grande esperienza nel campo gestionale e nelle realtà dei venture capitalist e dei business angel, ha dato una lezione sulla differenza fra l’ideale e il reale nel mercato.
  • Gli Ingg. Sandro Turano e Marco Fazio, di Dekmatis consulting, ingegneri gestionali, maestri nella praticità e nella partecipazione ai bandi pubblici e privati, con loro si lavora solo se sei il migliore, se sei preciso, se rispondi a qualsiasi ora del giorno e della notte e se non dici mai “non si può fare” 😉 grandissimi!
  • L’Ing. Alberto Giorgio, Digital Forensic Examiner, con il quale ho avuto rapporti di collaborazione nel suo campo e nel mio, dallo sviluppo alla sicurezza informatica, sia hardware che software.
  • L’Ing. Niki Scaglione, Senior EMEA Customer Engagement Executive – Business Platform as a Service at SAP, con il quale ho avuto il piacere di confrontarmi sui grandi sistemi informatici.

Potrei continuare all’infinito a citare tutte le collaborazioni e i confronti cercati e avuti con i colleghi, ma rischierei di annoiarvi più di quanto non abbia già fatto fino ad ora e, non me ne vogliano i colleghi che non ho citato, ma ho cercato di creare l’elenco in ordine cronologico e non di importanza solo per riportare la mia esperienza fattiva nelle reti professionali…e poi siete davvero tanti!

Caro collega, se sei arrivato a questo punto delle mie riflessioni, suppongo tu sia interessato poiché condividi il mio pensiero a creare una rete degli ingegneri calabresi, allora che aspetti? Mettiamoci in contatto, facciamolo!

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Ingegnere informatico di Cosenza, con Laurea Vecchio Ordinamento conseguita presso l'Università della Calabria. Si occupa di progettazione e sviluppo di web application e integrazione di sistemi. Ha all'attivo decine di collaborazioni con diverse aziende nazionali ed internazionali, con il Consiglio Nazionale delle Ricerche e diverse Università italiane ed estere.